Spesso quando si parla di impastatrici si tende a generalizzare o a equivocare. Fra gli errori più comuni c’è quello di credere che le impastatrici siano tutte uguali o che l’impastatrice e la planetaria siano la stessa cosa, quando invece la planetaria, pur essendo il modello più venduto e popolare ad uso domestico è in realtà una tipologia di impastatrice, non ‘la’ impastatrice come spesso viene a torto etichettata. Cosa cambia in un’impastatrice? Ad esempio, la capienza del contenitore, che è il cuore della macchina dove avvengono gli impasti. Nei modelli più compatti e ‘slim’ la capienza è di 2, 3 litri per passare a 5 nei modelli di taglia media e a 7 o 8 nelle impastatrici di taglia forte in grado di lavorare impasti anche di un paio di chili a volta.

Negli apparecchi di media portata la ciotola può contenere fino a un chilo abbondante di farina e acqua per impasti di pane fatto in casa. In questi modelli il braccio rotante è snodabile sollevandosi per facilitare l’accesso al contenitore per l’eventuale aggiunta di ingredienti. Attenzione a forzare i modelli più economici, dotati di modica potenza, in quanto potrebbero essere assemblate in modo meno resistente, data la fragilità dei giunti, in questi casi si consiglia di non sovraccaricare il motore che in genere, nei modelli basici, non supera il wattaggio di 300w. Non si può pretendere da queste macchine le stesse prestazioni di impastatrici professionali con potenza da 1000 watt, sarebbe come far gareggiare una Cinquecento con una Ferrari.

Senza volere per forza una fuoriclasse può bastare, almeno per cominciare, un’impastatrice solida e accessoriata, meglio se in acciaio inox, in quanto la plastica non sempre garantisce i risultati migliori. Se la macchina non ha una potenza stellare limitarsi nei dosaggi, nel senso di non sovraccaricare la ciotola di ingredienti limitandosi alle dosi sufficienti per impasti di media consistenza, per quelli più solidi e compatti si dovrà ricorrere a modelli più potenti ed avanzati, da scegliere in un vasto assortimento di modelli sul mercato visibili su www.impastatricemigliore.it e acquistabili anche online. Possibilmente si consiglia di scegliere accessori metallici, non solo più performanti e robusti ma anche più facili da lavare, soprattutto se in acciaio smaltato, un materiale particolarmente resistente anche al lavaggio in lavastoviglie.